Il 4 novembre 2011 si è tenuto il 10° incontro territoriale del progetto “..verso il DES maceratese”.

L’incontro è stato organizzato con la collaborazione di Solidarius Italia e sono intervenuti: Euclides André Mance – uno dei massimi esperti a livello mondiale di reti e di economia solidale – l’assessore provinciale al bilancio e alla programmazione economica Giorgio Palombini, il coordinatore e il referente informatico del progetto “..verso il DES maceratese”.
Toni Montevidoni – coordinatore del progetto – ha aperto l’incontro con una panoramica sulle esperienze italiane di Distretti di Economia Solidale, sottolineando che nel centro-nord è presente il maggior numero di Gruppi di Acquisto Solidali e che le esperienze di progetti pilota di DES sono maggiori in Lombardia. Progetti affini a quello promosso da REES Marche e Provincia di Macerata sono quello del quartiere Le Piagge di Firenze, del Consorzio Goel di Reggio Calabria e del progetto “Addio Pizzo” di Palermo. Il passaggio comune per tutte queste esperienze è stato dai GAS al DES, producendo sfere relazionali ed economiche più ampie ed efficaci delle tradizionali azioni dei soggetti dell’economia solidale, nell’ottica del cambiamento sociale. In particolare, il progetto “..verso il DES maceratese” si propone di sperimentare pratiche di economia solidale sul territorio provinciale, con il fine di svilupparvi la ricostruzione di filiere agricole corte BIO, mettendo in rete domanda ed offerta, contribuendo alle politiche di mitigazione della vulnerabilità sociale, salvaguardando il territorio ed integrandosi con il sistema sociale pubblico. Le azioni messe in pratica sono state principalmente l’ascolto dei bisogni e la conoscenza delle risorse presenti sul territorio, lo sviluppo della rete esistente di GAS, facilitare le reti di interscambio tra produttori, GAS e istituzioni nell’ottica dell’apprendimento reciproco.

I risultati attesi per questo progetto consistono nel:

  • supporto ai GAS e creazione di nuovi;
  • promozione dei produttori locali BIO;
  • creazione di una piattaforma online unitaria basata su software libero;
  • formazione specifica sulla nuova piattaforma presso tutti i GAS;
  • creazione di mailing-list a livello DES;
  • percorso di formazione per funzionari pubblici;
  • facilitazione di 10 incontri territoriali;
  • incontri di sensibilizzazione della cittadinanza.

Oltre a questi risultati se ne sono verificati altri che non erano stati previsti, in particolare:

  • avvio di una metodologia di lavoro condivisa tra partner disomogenei;
  • creazione di un forum online per il dialogo e le scelte condivise;
  • creazione di un sito internet ad hoc per il DES che contiene anche i siti di tutti i GAS maceratesi;
  • facilitazione della Festa Provinciale dei GAS;
  • supporto per acquisti interGAS per prodotti non locali, non ricorrenti e non food;
  • partnership per ricerca fondi UE;
  • collaborazione con il progetto “Oggi si acquista BIO” gestito dalla REES Marche;
  • interesse da parte dei produttori non food e servizi anche provenienti da fuori provincia/regione;
  • richiesta di poter entrare nel DES MC anche da parte dei GAS del fermano.

Dopo questa premessa sul progetto la parola è passata a Euclides Mance, il quale ha sottolineato che le pratiche di economia solidale sono antiche, è solo la teorizzazione che è nata tardi, nella seconda metà degli anni ’90. Oggi la situazione economica mondiale è paradossale, basta pensare che le sette maggiori imprese a livello mondiale fatturano più della somma del PIL di molti paesi, questo provoca necessariamente una crisi etica e democratica.

In Brasile esistono 22.000 iniziative di economia solidale, che producono complessivamente un fatturato annuo di 4.4 miliardi di dollari. Questi soggetti si organizzano in reti, creando dei circuiti che riorganizzano i flussi economici per uno sviluppo territoriale sostenibile con il fine fondamentale del benvivere della comunità. Per raggiungere tale obiettivo è necessario che la produzione sia destinata esclusivamente al territorio locale e che quando si verifica un disavanzo di profitto, questo venga usato per iniziative di finanza solidale, creando dei fondi ad hoc. Alla base di questi processi è necessaria una verifica dell’effettiva domanda locale, cioè analizzare qual è il consumo reale delle famiglie su un certo territorio per far partire da lì l’organizzazione della produzione.

Inoltre, è molto importante il rapporto tra enti pubblici e società dell’economia solidale, perché se le realtà che praticano economia solidale restano chiuse in sé stesse, non si crea un sistema economico alternativo e quindi uno sviluppo che considera tutte le sfere della vita per un reale benvivere comune. In Brasile il governo Lula ha istituito una Segreteria e una Conferenza Generale di Economia Solidale, che presentano proposte concrete di politica pubblica al governo brasiliano. Per mantenere un dialogo democratico che riporti tutte le visioni, è necessario assicurare l’autogestione dell’autonomia a questi enti. Le monete sociali sono una soluzione a come rappresentare il valore economico in un modo alternativo permettendo di consumare prodotti e servizi anche a chi non ha sufficiente liquidità.

Successivamente, Luca Ferroni – referente dell’area informatica – ha presentato la nuova piattaforma per gli ordini di tutti i GAS maceratesi, creata per il progetto del DES maceratese con software libero. Una piattaforma che si basa sulle diverse soggettività presenti nel DES e sulle risorse attualmente disponibili, per questo si tratta di un software adattabile alle esigenze dei vari GAS.

Dopo la presentazione della piattaforma Euclides Mance ha sottolineato le seguenti necessità:

  • è necessaria una mappatura della domanda non adempiuta sul territorio per creare nuove imprese locali;
  • è necessario il presupposto della trasparenza della creazione del prezzo, anche per spiegare eventuali differenze nella scontistica dei prezzi;
  • è necessario prevedere nel costo del prodotto un fondo di investimento, o meglio, di sostenibilità per il DES;
  • è necessario che i produttori locali facciano rete tra loro;
  • è necessario avere la consapevolezza e l’analisi dei flussi economici reali del territorio di riferimento.

Una rispsota to “Resoconto 10° incontro territoriale DES maceratese”

  1. Marco scrive:

    Incontro veramente interessante peccato l’orario che penalizza chi lavora fino alle fatidiche h 18.00.
    Molte riflession iinteressanti, mi ha colpito soprattutto:

    è necessario prevedere nel costo del prodotto un fondo di investimento, o meglio, di sostenibilità per il DES;

    saluti
    m