Per la rubrica “Un GASista in Cina” continuiamo a pubblicare i “rapporti” dell’Agente GF –  Giuseppe Foresi, presidente del GAS GAIA di Civitanova – che per motivi di lavoro si trova in Cina e condivide con noi le sue impressioni sul quel paese.

RAPPORTO N. 8 AGENTE GF DEL 28.10.11

Questo rapporto contiene immagini, è possibile visualizzarlo al seguente link: RAPPORTO N. 8

RAPPORTO N. 9 AGENTE GF DEL 5.11.11

Sono passate 4 settimane dal mio arrivo in Cina e mi sembrano esattamente 4 settimane!
Ho continuato a tenere rapporti con la famiglia e gli amici in Italia e nello stesso tempo ho cercato di vivere questa esperienza con attenzione, osservando la gente e i luoghi e cercando di coglierne piu` particolari possibili. I risultati di questo “lavoro”, per ora, sono stati piu` apprezzabili per quanto riguarda gli italiani della comunita` scarpara, perche` ovviamente non ci sono stati problemi di comunicazione. Comunque capire cio` che ascoltiamo, non significa capire la realta` vera di chi ti parla, c`e` di piu`! Leggere tra le righe e` un arte difficile e richiede tempo, oltre che attenzione.
Ho gia` parlato degli italiani che scappano dai loro casini in Italia: rapporti familiari difficili, matrimoni falliti, fallimenti finanziari veri e propri. Ci sono poi quelli che cercano opportunita` di lavoro, come dipendenti e come imprenditori, facendo tesoro di un momento di crescita economica come mai forse c`e` stata al mondo, almeno in tempi recenti.
Abbiamo gia` detto che qui non ci sono regole, per meglio dire, ci sono ma vengono eluse facilmente: l`importante e` non infastidire il potere. Un potere che e` quasi invisibile, ma c`e` ed ha una forza totalizzante.  Si vede quando hai degli improvvisi rallentamenti, o blocchi, nella connessione o nelle trasmissioni al computer. Si vede quando ti e` impossibile accedere ai social network.. Si vede quando hai a che fare con gli uffici governativi, con la polizia: devi solo aspettare, pagare e fare quello che loro ti dicono, punto. Si vede quando la televisione e i media sono completamente controllati dal potere: le notizie sono sempre filtrate e non si hanno mai notizie di dissenzo, non ci sono dibattiti in diretta con chi la pensa diversamente, esiste solo l`informazione di regime. I migliori programmi sono vecchi cartoni animati di “Tom & Jerry” in giapponese con sottotitoli in cinese, oppure vecchie puntate di Mr. Bean. Si vede quando noti telecamere dappertutto: nei locali pubblici, nei parchi, per la strada, nelle banche, nei ristoranti, nella metropolitana. Hai la sensazione di essere spiato anche nella tua camera d`albergo.
Ho visto con i miei occhi qualche ragazzo con dei cartelli (la scritta era in cinese e non ho capito cosa dicesse), li hanno potuti mostrare solo pochi minuti e poi e` arrivata la polizia che li ha fotografati e inseguiti. Il mio amico che vive qui da diversi anni dice che doveva trattarsi di una stupidata altrimenti sarebbero intervenuti in forze, li avrebbero presi, ammanettati e portati via. Nessuno avrebbe piu` saputo nulla.
Una sera ho visto l`arresto di un cinese per strada: sono arrivati in tre auto una decina di poliziotti, lo hanno ammanettato e portato via, in 30 secondi. Senza aspettare che parlasse, senza un motivo apparente. La prima cosa che I miei amici mi hanno detto quando sono arrivato e` stata: portati sempre dietro il passaporto, perche` se ti fermano e non l`hai con te, ti portano dentro e ci stai almeno un giorno.
Si vede quando I mendicanti non si avvicinano mai troppo ai posti “sensibili”: uffici della polizia, uffici del potere, banche, grandi magazzini frequentati dai ricchi e dagli occidentali, metro. La stessa cosa per le prostitute, mai appariscenti, che adescano il cliente sottovoce, direi con garbo, non insistono mai. Sono tollerate ma non devono dare nell`occhio. Ho visto davanti ai bar, pub, birrerie, giovani alticci ritornare immediatamente sobri all`arrivo di una pattuglia.
Il potere si materializza quando dal primo gennaio 2007 viene vietata la circolazione a Guangzhou a tutti I motocicli, per problemi di sicurezza e inquinamento: da quel momento nessuno ha osato protestare o contravvenire. Ho visto in giro solo moto della polizia (piccoli Honda 125 che lasciano sempre accesi…!), tricicli cinesi motorizzati che ufficialmente sono per disabili (ma evidentemente le disabilita` erano invisibili in quanto non ho notato in loro nulla di particolare), poi ci sono le biciclette motorizzate che probabilmente sono autorizzate o tollerate.
Nessuno osa protestare su niente. Ogni 5 anni ci sono le elezioni. Quasi tutti possono candidarsi, ma solo le candidature approvate dal partito vanno avanti. Le poche opposizioni interne vengono risolte con le espulsioni oppure (se l`oppositore rappresenta un gruppo di potere forte) con dei compromessi e scambi di “cortesie”.
A pensarci bene, non c`e` grande differenza da quello che succede in Italia!!! Con la differenza che in Italia possiamo incazzarci palesemente fino a rovinarci il fegato.

Mi e` stato richiesto di raccontare anche cose positive: qualcosa l`ho gia` raccontato, di piu` e` difficile.
Molti miei compagni di avventura sostengono che la crescita riguarda tutti e che la poverta` assoluta oramai e` quasi assente, perlomeno in citta`. Si puo` mangiare con pochi rmb (la valuta ufficiale che ha un cambio di circa 12 a 1 rispetto all`euro, e che si pronuncia reminbi`) Con 10 rmb si riempe la pancia, non sottilizziamo di cosa…I cibi GASisti sono un sogno lontanissimo, irraggiungibile. I posti pubblici sono puliti. I parchi offrono una pausa di ristoro a tutti. La disoccupazione e` ai minimi storici e mi dicono che comincia a sentirsi la mancanza di manodopera anche come effetto della politica del figlio unico. Gia` si nota l`esigenza di costruire le nuove fabbriche all`interno, dove e` disponibile maggior manodopera che sulla costa. Le fabbriche che utilizziamo per I consumi del nostro mondo, oramai si raggiungono da Guangzhou solo in aereo oppure con estenuanti viaggi in treno e in auto.
I trasporti pubblici sono veramente eccezzionali!!! Qui abbiamo solo da imparare!!! Sono riusciti in pochi anni a costruire metropolitane efficenti, pulite, veloci, economiche. Hanno decongestionato il traffico in superfice, almeno nelle zone centrali, poi quando vai sulle grandi strade che portano in periferia, puoi trovare un traffico congestionato con lunghe file.. Chi sta qui da anni dice che prima era difficile muoversi in citta` e l`inquinamento atmosferico era molto piu` grave di ora.C`e` da dire che quandi I cinesi fanno qualcosa, la fanno velocemente, senza badare al numero delle persone che impegnano. Vicino al “Buongiorno” ho visto iniziare lavori di ristrutturazione di un locale. Ci saranno state 20 persone che contemporaneamente lavoraravano, all`una di notte ancora lavoravano, poi non so. Dopo 5 giorni il locale, un bar all`italiana, veniva inaugurato!
E poi I cinesi non sanno guidare…, certo! Per avere la patente spesso basta solo pagare l`equivalente di 200 euro ed e` fatta! La corruzione e` capillarmente diffusa. Per attraversare la strada sulle strisce, devo stare molto attento, meglio dare la precedenza alle auto o bus che sia, come tutti fanno. Anche I semafori sono poco rispettati. In caso di incidente arriva subito la polizia e sequestra I mezzi. Per cui spesso si preferisce rimborsare I danni seduta stante. Non si paga a chi ha ragione, ma a chi evidenzia maggiore determinazione. Qualcuno causa incidenti ad arte per trarne profitto, e` capitato anche ai miei colleghi.

Un bel casino…
Il prossimo rapporto Vi raccontero` della Fiera di Canton, la piu` importante al mondo del settore manufatturiero.

Ciao dal Vostro agente GF.cn in missione operativa a Guangzhou.

 

RAPPORTO N. 10 AGENTE GF DEL 9.11.11

La Fiera di Canton.

Avete presente La Fiera dell`Est di Branduardi? Non c`entra niente!
Parliamo di un evento internazionale che si ripete due volte l`anno, all`inizio della primavera ed in autunno.
Questa e` la 110`  edizione. Ogni edizione comprende tre diverse manifestazioni nell`arco di 3 settimane. La terza settimana, che e` quella dove abbiamo partecipato e della quale vi raccontero`, riguarda diversi settori economici: calzature, borse, abbigliamento, accessori di abbigliamento, cibo, bevande, medinali, attrezzatura medicale e ospedaliera, wellness, elettronica di consumo e sicuramente qualcosaltro che al momento mi sfugge.
Il complesso fieristico occupa uno spazio di 1.300.000 mq. Per una superfice espositiva di 400.000 mq. Ripartita in 15 moduli di 3 piani, qualcuno ha 1 o 2 piani sotteranei. La fiera viene visitata da oltre un milione di persone.
Ovviamente io ho visitato essenzialmente il settore calzature. Erano presenti circa 1.500 espositori in un aria espositiva di circa 40.000 mq. L`offerta e` enorme, consideriamo che ogni produttore presenta mediamente 250 campioni che moltiplicato 1.500 espositori fanno 375.000 modelli!!! Un offerta incredibilmente varia e articolata di piccoli, medi e grandi produttori. Molto vari anche i prezzi. Si parte da meno di 1 $ per ciabatte da mare o da camera, a 4$ per ballerine da donna, 10$ e piu` per il resto. Tutti i prezzi sono ampiamente trattabili in base alle quantita`, ai materiali, alla resa di spedizione.
Una sola cosa difficilmente puo` cambiare: la merce si paga prima del ritiro!!!
Ho visitato anche altri settori, il cibo in particolare. La quasi totalita` dell`offerta e` concentrata sulle produzioni industriali: cibo in scatola, concentrato, liofilizzato, essiccato, comunque lavorato. Diversi stand per le bevande a base di soia, te, birra, latte, a base di frutta, caffe`,acqua (!) ma solo purificata, niente che sgorga naturale dalla sorgente. Di cibo fresco, solo qualche stand con tipologie molto limitate. Un solo stand di cibo dichiarato biologico, erano dei semi sgusciati di arachidi, mandorle, girasole, zucca, ecc. Di prodotti Gasisti, neppure l`ombra. Loro, I CINESI,  vanno nella direzione opposta. Tutto viene massificato e standardizzato. Ho parlato con le mie colleghe cinesi, della mia esperienza di GASista: hanno capito le mie parole, ma certamente il concetto che esprimevo era lontano mille miglia dalla loro mentalita`. Non sentono nemmeno l`esigenza di una alimentazione diversa. Forse per capire meglio, bisogna soffermarsi sulla loro cultura del mangiare. I cinesi mangiano quando hanno fame e se hanno il tempo di farlo.  Sottolineo che poi mi trovo a Canton, che viene reputata una delle migliori cucine del mondo. Mangiano ovunque: sul posto di lavoro, per strada, ho visto anche mangiare in metropolitana e sulla scala mobile…, ovviamente con le loro bacchettine!!!
Certo, ci sono anche i ristoranti, ma questa e` una abitudine solo per ricchi! I ristoranti sono aperti e frequentati dalle 10 del mattino alle 11,00 di sera, ma ci sono anche quelli aperti 24 ore su 24.Non hanno i nostri canonici orari riservati a colazione, pranzo, cena. Non sono un momento di pausa, di incontro, di festa. Mi diceva la collega cinese che lei raramente mangia con il marito e raramente cucina, preferisce comprare gia` cucinato, ne puo` trovare ogni 20 metri.
Consideriamo pure che anche il lavoro non ha orari canonici: anche in questo caso si lavora ogni volta che viene richiesto, non esistono le 8 ore al giorno ne` le pause. Ci si riposera` quando e` possibile e se sara` possibile. Tutto questo obiettivamente rende difficile mangiare insieme con tutta la famiglia. Oltre a fare la gioia dei nostri imprenditori che credono di aver trovato il paradiso terrestre! Gestiscono il personale con una flessibilita` totale senza costi aggiuntivi. Solo il Capodanno Cinese rappresenta una festa per tutti ed e` l`unica occasione per una pausa dal lavoro e per ricongiungere le famiglie, spesso sparpagliate per la Cina.
Il capodanno cinese e` lunosolare e quindi la data cambia ogni anno: quest`anno coincide con il 21 gennaio e dura 15 giorni. Ma di fatto i preparativi iniziano diversi giorni prima e terminano con grandi feste alcuni giorni dopo.
Per noi importatori il CNY (Chines New Year) assomiglia un po` alle nostre ferie agostane, bisogna fare tutto prima che iniziano le festivita`, dopo, tutto viene rimandato alla fine di febbraio. In questo periodo gli occidentali che sono qui per lavoro, possono tornare a casa, se hanno qualcuno che li aspetta…altrimenti vanno in vacanza da qualche parte, raramente partecipano alle festivita` cinesi.
Ritornando alla Fiera di Canton e` molto interessante il salone del wellness dove la tecnologia regna sovrana: ho provato una poltrona massaggiante veramente notevole e gustosa, la offrivano a 500 $. Credo che sia un bel business.
Una cosa e` confermata, i cinesi ci hanno gia` sorpassato nel manufatturiero, nell`elettronica di consumo, e credo che ora ci stiano sorpassando anche nelle tecnologie piu` evolute. Con in piu` una concorrenzialita` sui prezzi assoluta. Ma su una cosa stanno indietro e non credo che sara` facile per loro. Il rapporto con il clienti, la modalita` di porsi, l`attenzione e la continuita` alle reali necessita` di mercato. E` una questione culturale: per loro conta solo l`oggi, l`affare immediato, non guardano oltre. E questo e`un limite grande. Qui possiamo batterli.
Ma al di la` dell`aspetto economico e commerciale, questo atteggiamento vale anche nei rapporti interpersonali, nella vita quotidiana. L`altro giorno all`uscita dalla fiera, aspettando la macchina che ci avrebbe riportato in ufficio, ho cominciato a parlare con un ragazzo di Canton di 21 anni di varie cose anche interessanti, per una ventina di minuti, poi lui ha ricevuto una telefonata, io ho aspettato che finisse, lui ha terminato e se n`e` andato tranquillamente senza neppure il cenno di un saluto. Questo per loro e` normale.
Il nostro vicino di stand, con il quale abbiamo anche relazioni commerciali importanti da anni, con il quale parliamo nelle pause di lavoro, con il quale andiamo a cena insieme, alla chiusura dello stand se ne va senza salutare…
I clienti cinesi, non producono solo ma comprano anche, magari nella trattativa per concludere un ordine si intrattengono per parecchio, si fanno convenevoli, ci si scambia battute, ma una volta concluso il motivo dell`incontro, sia positivo che negativo, se ne vanno di punto in bianco come se non ci fossimo mai conosciuti. Ci sono eccezzioni, ma questa e` la normalita`.
Ogni giorno, alle 18,00 la fiera chiudi e tutti se ne vanno contemporaneamente, esposistori e visitatori. Scoppia il caos! Ho calcolato che se ne vanno insieme oltre 100.000 persone. La fermata della metropolitana viene presa d`assalto, i taxi legali spariscono in pochi minuti, subito dopo spariscono anche gli abusivi, le auto private ingorgano le grandi strade a 8 corsie, i bus rimangono intrappolati. Dopo mezzora il peggio e` passato, dopo un ora non c`e` piu` nessuno. Se ne vanno anche gli addetti al traffico, i venditori ambulanti, i mendicanti. Riamangono solo gli addetti alle pulizie.

Me vado anch`io.

Vostro agente GF.cn

 

RAPPORTO N. 11 AGENTE GF DEL 11.11.11

Questo rapporto contiene immagini, pubblichiamo il link al documento in pdf: RAPPORTO N. 11

Apriamo una nuova rubrica per il sito del DES Maceratese, che abbiamo deciso di chiamare “Un GASista in Cina”.

Giuseppe Foresi, presidente del GAS “GAIA” di Civitanova Marche, è attualmente in Cina per lavoro. Il contesto profondamente diverso, le riflessioni fatte sui temi del consumo critico e consapevole, l’aver seguito questa fase di avvio del Distretto di Economia Solidale maceratese, lo ha portato ad avere un punto di vista particolare della Cina, di questo modello socio-economico, delle relazioni tra le persone etc….

Ha mandato una serie di “rapporti” da corrispondente nei panni dell’agente GF (le iniziali del suo nome, non il grande fratello!), al GAS GAIA. Gli abbiamo chiesto di condividerli all’interno di tutto il DES MC ed è stato ben felice di farlo.

Per chi volesse interagire con lui può scrivere a info@desmacerata.it o direttamente a giuseppe.foresi@libero.it

Grazie Giuseppe! 

 

Oggetto:RAPPORTO N. 1 AGENTE GF.cn DEL 08.10.11
Bentrovati a tutti,
attenti che sto sempre vicino a voi…, anche se con qualche difficoltà data dal fuso e dai collegamenti che non sempre sono efficienti specie quando non sono .cn, il portatile che parla cinese, come pure la tastiera con i caratteri non sempre corrispondenti a quelli stampati sopra.
Beh comunque il giorno delle evento e arrivato e siamo ben organizzati. Sono certo che ci presenteremo al meglio!
Intanto vorrei raccontarvi le mie prime impressioni della mia vita a Guangzhou meglio conosciuta come Canton.
E tra le prime tre citta della Cina insieme a Pechino e Shangay. con circa 14 milioni di abitanti. Il circa e sottolineato perché la cifra ufficiale e molto più bassa ma non rappresenta la realtà. Infatti una gran parte delle persone che vivono a Guangzhou non ha qui la residenza perché per ottenerla e molto difficile e costoso. Le conseguenze di questa frattura tra la realtà virtuale e quella effettiva, e che chi non e residente non può usufruire di servizi essenziali come la scuola, gli asili nido, la sanita e molto altro. Un bel problema!
La citta offre scenari metropolitani spinti. Dalla finestra del mio ufficio vedo solo grattacieli da 25 a 150 piani! Poi se mi fermo ad osservare bene vedo anche qualche villino di inizio secolo, ma sono pochissimi e molto ben restaurati. Ma molto lontano non posso vedere, sia perché io sto solo al 9 piano, ma soprattutto perché dopo 1.000 metri la foschia nasconde ogni cosa. Oramai e una settimana che sono qui e non ho ancora visto ne sole, ne luna, ne stelle.
Io sto in un dei maggiori centri della citta, Tanjin Road Financial Centre-Hotel Garden, quello che vedo da qui e solo un microcosmo non rappresentativo dell’intera Cina, ma questo solo vi posso raccontare.
Ci sono 5 o 6 metropolitane, pulitissime e luccicanti. Il traffico stradale e molto più snello di quello di Citanò!!! Circolano solo mezzi pubblici, bus e taxi, qualche bicicletta perlopiù motorizzata con un motore a scoppio posticcio o elettrico. Il traffico di furgoni e camion per i rifornimenti e un mistero!!! Probabilmente possono entrare solo di notte! I motocicli non possono circolare. Le auto private, solo di lusso estremo, sono poche.
In ogni caso oltre ad essere una citta policentrica e anche una citta viva 24 ore su 24.
Le persone che vedo in giro sono generalmente ben vestite alla moda, molto giovani, vanno di fretta ed hanno quasi tutti un portatile in mano e auricolari.
Per ora mi fermo qui, la mia pausa e finita.
Un abbraccio a tutte e tutte, non trovo la barra!!!

 

 

Oggetto:RAPPORTO N. 2 AGENTE GF.cn DEL 11.10.11

Scoperto munnezza problema:日次, SCUSA L`ABITUDINE…, RICICLO FORZOSO CAUSA PORACCI CHE TENGONO FAMIGLIA.
In termini più consoni alla situazione, c`è molta gente che dalla mattina alla sera, ed anche di notte, rovista tra i rifiuti e separa tutto ciò che si può riciclare: cartone, plastica, metalli, vetro, legno ecc. Lo carica sulle biciclette vecchissime, rinforzate, qualche volta con motori a scoppio o elettrici applicati grossolanamente, e poi se vanno chissà dove, a venderli. In questo modo se ne va la maggior parte dei rifiuti, per il resto ci pensano gli addetti alla nettezza urbana con sistemi poco consoni alla metropoli che è Guangzhou, cioè senza sistemi meccanizzati, di notte fino al mattino presto.
Quando ristrutturano I palazzi, mettono I rifiuti davanti, e poco dopo arrivano I ‘riciclatori’ che in poco tempo ripuliscono lo spazio. Ho visto anche scomporre sul posto i rifiuti compositi e poi caricarli. Ovviamente la cosa funziona abbastanza bene in questa parte della città dove, a causa dell`alta percentuale di residenti ricchi, si produce molta più monnezza. Il fatto è verificabile visitando un Grande Magazzino per ricchi come il Friendship Store e comparandolo con il KFC: nel primo ci sono più commesse (molto curate) che clienti e la merce di qualsiasi tipo è sempre molto imballata, il secondo è molto più simile ai nostri supermercati e molta merce si vende sfusa. Ci sono cereali e legumi secchi di tante specie sfusi, carne e pesce essiccata sfusa, ovviamente verdure e frutta. Ma la lista può` continuare anche con detersivi e tanta altra merce sempre sfusa. Alla cassa non ti danno il sacchetto, quindi tutti hanno una borsa. È evidente che in questo modo I rifiuti sono drasticamente abbassati. Aimè, vendono anche pesce vivo in grandi vasche…
Quello che mi colpisce è l`estrema varietà di merce che si trova, forse perché Guangzhou è una città multietnica.
La città è abbastanza pulita anche nelle vie secondarie!!! C`è sempre gente che pulisce, scopa e raccatta, sia privati che gente in divisa probabilmente pagata dalla municipalità Ci sono moltissimi raccoglitori per strada ed è raro vedere persone che non li usa. Un altro luogo comune da sfatare!

 

RAPPORTO N. 3 AGENTE GAS GF.cn DEL 14.10.11‏

Riflessioni sulle migrazioni umane.
QUANTO SIAMO DIVERSI TRA I MIGRANTI!!!
Da che mondo è mondo, le migrazioni ci sono sempre state, causate per lo più da stati di necessità e dalla voglia di vivere meglio, ma I contesti nelle quali si realizzano possono essere i più diversi, come pure le modalità e gli effetti.
Conosciamo tutti (grosso modo) le migrazioni delle persone provenienti da paesi del terzo mondo, da quelli emergenti e dai paesi in guerra, da paesi affamati e assetati verso l`occidente e in particolare verso l`Italia. L`emigrazione in questo caso si effettua perlopiù clandestinamente, per l`impossibilità oggettiva di farla in modo regolare.
Le conseguenze sono tragiche! La necessità di ricorrere a bande criminali che organizzano il viaggio dietro corrispettivi altissimi, sia in termini economici che sociali. Viaggi rischiosissimi che provocano la morte di una parte di migranti. Il rifiuto, la difficoltà, e il preconcetto delle autorità dei paesi di destinazione ad accogliere in modo adeguato I migranti. Insieme a ciò, le conseguenze economiche, sociali, culturali, di ordine pubblico, e per ultimo ma primo per importanza, la nascita di forme di razzismo e/o di rifiuto dei “cittadini” di accettare I migranti tra di loro.
La migrazione occidentale in Cina che io sto osservando è molto diversa, anche se ci sono punti comuni.
La nostra necessità di migrare è legata essenzialmente a motivi economici, per migliorare la nostra capacità di guadagno. Qualcuno scappa anche da casini economici o familiari che lascia in patria, ma sono pochi. Viaggiamo in aereo, chi in business, chi in economy, ma tutti in modo sicuro e confortevole. Abbiamo tutti I documenti regolari e tutti entriamo tranquillamente nel paese di destinazione. La polizia locale ci controlla e ci lascia passare. Abbiamo tutti I soldi in tasca almeno per arrivare ad un posto predefinito dove incontreremo qualcuno che ci aspetta per delle cose da fare. Alloggiamo in posti di lusso o almeno decorosi. Abbiamo quasi sempre un biglietto di ritorno o almeno la possibilità di farlo in ogni momento.
QUANTO SIAMO UGUALI!!!
Questo sembra quasi ovvio, ma ci sono anche cose che ci accomunano ed è essenziale capire questi punti perché` ci aiuta a comprendere I comportamenti dei migranti a casa nostra.
1- La comunicazione.
2- Lo sradicamento sociale.
3- La solitudine.
4- L`essere diverso dagli altri.
Approfondirò questi punti nei prossimi rapporti.
Ciao GASisti!

 

RAPPORTO N. 4 AGENTE GF。cn DEL 17.10.11
LA COMUNICAZIONE

Appena sbarcato, sento subito la necessità di comunicare con gli altri, ma per la prima volta in vita mia trovo difficoltà. Contavo sul mio inglese scolastico e su quello che avevo usato nel lavoro, perlopiù inglese scritto o letto. Ma di fatto il mio parlare un inglese base viene poco compreso, ancora meno comprendo gli altri che parlano. E poi non tutti parlano inglese! Qui siamo in Cina e ovviamente la loro lingua e il cinese, anzi vengono parlati diversi idiomi molto diversi tra di loro, oltre al cantonese e mandarino! Non sono dialetti ma vere lingue, come per esempio il nostro sardo. Mi devo arrangiare insieme a gesti ed espressioni mimiche. Certo devo sembrare un deficiente! Ma alla fine, non senza momenti di lieve panico, riesco a prendere I bagagli, passare il controllo di polizia, richiedere il visto di ingresso in Cina, comprare una carta telefonica valida sia ad HK che in Cina, acquistare un biglietto per il centro di HK, girare per HK, mangiare,! ritornare all`isola artificiale dove sta l`aeroporto, ritirare il visto di ingresso in Cina, comprare il biglietto ferroviario per Guangzhou, prendere lo shuttle per la stazione ferroviaria, prendere il treno, superare ancora il controllo di polizia a Guangzhou, prendere un taxi, ed infine dopo 37 ore da quando sono partito da casa e senza aver dormito , incontro I miei amici che mi aspettavano all`Hotel Garden!!!
Bene! Dico, il più è fatto. Nemmeno per idea! Per fortuna faccio una bella dormita e non risento affatto del fuso (ci credo, dopo 37 ore sveglio), la mattina faccio una bella colazione di tipo internazionale dove si può` mangiare di tutto, con I miei amici, e vado in ufficio.

Subito prendo il portatile per cominciare a fare qualcosa. Ma il VAIO parla cinese!!! Premo I tasti ma escono caratteri incomprensibili, clicco su icone indecifrabili ed escono sempre e solo videate che assomigliano ai merletti della nonna! Cerco excel, penso che in fondo io parlo con i numeri e quelli per fortuna sono uguali ai nostri…, neanche per sogno! Non riesco a comunicare con il portatile in nessun modo.
Questo è un problema che proprio non mi aspettavo di trovare. Solo dopo qualche giorno, dopo vari tentativi falliti di scaricare programmi in inglese, mi mandano un programmatore, che in un paio d`ore mi offre le basi per poter dialogare. Una volta acquisite le basi, riesco in un pò di tempo a connettermi con I miei vari indirizzi di posta, ne creo uno ad oc per la situazione specifica, istallo skype. Finalmente riesco a comunicare, perlomeno attraverso il VAIO. Comunque ci sono sempre interruzioni o bruschi rallentamenti che i miei amici attribuiscono al controllo del grande fratello comunista…, chissà!

Pochi progressi invece con la lingua, anzi con l`inglese scritto e letto va sempre meglio, un pò meno con il parlato, ma è solo questione di esercizio e di volontà. Cazzo! Lo so! Ma è faticoso e mi castra la pochezza del linguaggio che ne esce. Tu pensa I nostri immigrati che magari non hanno neppure studiato inglese e che debbono confrontarsi con noi che spesso conosciamo poco o per niente l`inglese!!! Come minimo hanno la mia stessa difficoltà. Se poi aggiungiamo che non siamo predisposti ad ascoltarli…, l`incomunicabilità è completa.
L`assenza o la pochezza di comunicazione mina profondamente la capacità di creare relazioni.
Allora bisogna trovare altro: la comunicazione non verbale, la mimica facciale, I gesti, I comportamenti. Non è la stessa cosa, ma aiuta. Stamattina, uscendo la Sevendaysinn dove dormo, ho incontrato un nonno che faceva fare I primi passi al suo nipotino. Gli ho sorriso, mi si è avvicinato tenendo a due mani il nipotino, parlava con lui indicandomi. Gli ho fatto capire che avrei voluto fotografarli ed ha assentito. Mi ha offerto una sigaretta e dopo vari scambi di sorrisi, ci siamo salutati. Probabilmente parlava solo cinese e non ci capivamo, ma I gesti sono bastati a creare una comunicazione gradita. Un sorriso agli immigrati in Italia può` essere già di per sè un buon approccio. In ufficio mi aiuto con google translate e funziona sufficientemente, si può` anche ascoltare la pronuncia, ma non è utilizzabile per strada…
I nostri amici immigrati in Italia non hanno il portatile ma hanno maggiore necessità e forse anche capacità di imparare, ma deve essere dura anche per loro!
La soluzione può` essere quella di non avere la possibilità di comunicare in italiano, in nessun modo. Ed allora qualche progresso ci sarebbe senz`altro.
Il mio amico croato Nicola (non so neppure scrivere il suo vero nome che si pronuncia Nicscia) dopo oltre 30 anni di frequentazione estiva, parla abbastanza bene l`italiano e io saprò si e no 30 parole! Non sono un bravo migrante nella comunicazione. Certamente vincono i vucumprà 3 a 0, ma se volessi farmi coraggio, direi 3 a 1.

Ciao, alla prossima…

 

RAPPORTO N. 5 AGENTE GF。cn DEL 19.10.11

LO SRADICAMENTO SOCIALE

Fino al 2 ottobre 2011 la mia vita ha avuto un trascorrere piuttosto regolare. Il tempo scandito da orari canonici: 07,30 sveglia, 08,30 lavoro, 12,30 pausa pranzo, 14,30 ripresa lavoro, 18,30 fine lavoro, 20,00 cena, 23,00 a nanna! Questo per 5 giorni alla settimana, poi il sabato e la domenica avevo tutto il tempo disponibile per fare quello che volevo e quando volevo. Certo, alcuni orari erano comunque impegnati: il pranzo intorno alle 13,00 e la cena intorno alle 20,00.
Questo ordine temporale veniva solo un po` alterato in occasioni particolari, come le ferie estive o alcuni brevi periodi: il periodo di cassa integazione, la malattia di babbo.

Sono nato a Citano` nel 1953 e ho sempre abitato a Citano`. La conosco quasi metro per metro. Nel tempo ho osservato ogni suo cambiamento, ho vissuto la sua crescita urbanistica (solo in termini di ampliamento di superfice edificata!). A dire il vero, i cambiamenti degli ultimi 50 anni a Citano` li possiamo contare sulle dita di una sola mano: la tribolata creazione di alcuni sottopassi ferroviari, l`autostrada che inizialmente ha cambiato il traffico sulla statale 16, la superstrada che parimenti ha inizialmente alleggerito la pressione sulla SS 485 (via Dante Alighieri) , lo sfacelo della ex Cecchetti che ha definitivamente archiviato ogni velleita` di armoniosa crescita urbana, il veloce sviluppo dei quartieri periferici a scapito dell`abbandono del centro.

Sono stato testimone privilegiato della San Marone degli anni `50 fino agli anni `70-`80, conoscevo ogni singola famiglia, ogni persona, la loro storia. Conoscevo anche tante famiglie del resto di Civitanova anche se in modo piu` approssimativo.

Dopo che mi sono sposato e ho lasciato casa dei miei, iniziando a lavorare nella Zona Industriale, il mio “essere di San Marone” e` cambiato. I miei interessi e le mie relazioni hanno compreso nuove persone, nuovi luoghi ed hanno affievolito le vecchie relazioni, che pero` sono rimaste impresse indelebili. Tant`e` che, quando dopo molti anni, sono rientrato in contatto con le vecchie relazioni, era come se ci fossimo lasciati ieri, per una breve pausa.

E poi tutte le conoscenze che ho avuto attraverso il lavoro, diverse centinaia, migliaia di persone quasi tutte di Citano` e dintorni, con le quali ho stretto relazioni piu` o meno forti, piu` o meno importanti.

E l`esperienza sociopolitica, quella di SUD, quella del GAS, dove molte relazioni sono importanti per la crescita umana mia e degli altri.

Senza portarla per le lunghe, ho le mie radici profonde a Civitanova e dintorni.
…dopo il 2 ottobre 2011 mi trovo a galleggiare in una situazione dove non ho la capacita` di relazionarmi costruttivamente su tematiche che io sento come essenziali nella mia vita.

I due amici di Civitanova che mi hanno portato qui, che conosco da una vita, con I quali ho comunque relazioni lavorative e magari anche di piu`, ma con I quali condivido solo in parte le cose che Io reputo le piu` importanti, mi hanno accolto con attenzione. Qualche altro verra` di tanto in tanto. Ma per il resto, al momento, qui, non ho legami, pregressi.
E` vero che ho gia` conosciuto diversi italiani con I quali ho potuto e potrei tessere relazioni, ma in ambiti di interessi secondari.
1- Tony: e` una persona che viene da P.S.Elpidio, parla un dialetto familiare, ci si parla bene, e` simpatico. Ma ha costruito il suo futuro a HK, si e` fatto una famiglia e una casa a HK, e` anche lui dubbioso se il suo presente sia sostenibile per I ritmi di vita, gli spostamenti, l`ambiente. Va` e forse ritorna, la relazione gira comunque essenzialmente intorno agli affari;
2- Marco: non abbiamo interessi comuni e non mi interessa avere relazioni con lui, la cosa che ci accomuna e` soltanto che il ristorante-ritrovo che mi fa piacere frequentare, e` di sua proprieta`.Anche lui e` originario dell`interland civitanovese anche se da tempo ha messo radici in…Thailandia, con diramazioni a HK e Guangzhou. Ha anche interessi in ambito calzaturiero con industrie in Puglia. Ma la moglie, I figli, la casa, I ristoranti, tutte in Asia, bastano a fare radici forti qui?
3- Matteo: giovanissimo gestore del Buongiorno. Credo che non abbiamo interessi comuni. Ma e` di Civitanova e questo basta per metterlo in questa lista. Quanto durera` questa sua esperienza? Ha molta vita avanti e qualche anno qui, potra` anche fargli bene.
4- Giulio: scappato da una situzione familiare insostenibile in Italia, cerca di rifarsi una vita in Cina, fa il cuoco ed e` ha alcuni interessi sulla mia stessa lunghezza d`onda. Ma I suoi tempi di lavoro con I collimano con il mio tempo libero.
5- Luca: conduce una vita simile a quella dei miei amici. Il lavoro lo ha portato qui e per il resto credo che abbia una vita lontana dai miei interessi. E` comunque una persona disponibile e simpatica.

Potrei ancora continuare, ma scenderei sempre di piu` in rapporti sporadici e superficiali. Di fatto l`ambiente che mi circonda non e` in linea con I miei interessi importanti. SONO UN CORPO ESTRANEO CHE HA UNA RAGIONE D`ESSERE SOLO PER IL CONTRIBUTO LAVORATIVO CHE POSSO DARE.

Oggi e` cosi` e credo che sia ben difficile che possa trovare una nicchia dove possa ritrovarmi.

E non ho parlato della famiglia, stretta e allargata! Ne faccio parte intimamente! Non ne ho parlato fino ad ora perche` e` scontato che e` di gran lunga la cosa piu` importante. Ci sentiamo tutti I giorni, grazie a Skipe, abbiamo anche parlato in quattro tutti insieme! Chi in Cina, chi a Bologna, chi a Civitanova. Ma non e` vivere insieme…, condividere il concreto quotidiano…! Solo motivazioni essenziali, contingenti e limitate nel tempo possono giustificare questo distacco.
Gli amici immigrati in Italia, quasi sempre hanno queste motivazioni: la guerra, la fame, la necessita` di aiutare le famiglie lasciate nei luoghi di origine. Ed appena ne hanno la possibilita`, ritornano, per un periodo o per sempre. Perche` li` sono le loro radici e gli interessi esistenziali primari。
只有那些谁没有深厚的渊源可以买得起的世界公民。(traducetelo voi)

Bye bye.

 

RAPPORTO N. 6 AGENTE GF。cn DEL 21.10.11

LA SOLITUDINE.

Avevo pensato che la solitudine fosse un tema che mi accomunava agli amici immigrati in Italia,forse e` cosi` ma probabilmente il mio e` uno stato diverso…,anche perche` io sono un migrante provvisorio.

Gli immigrati quasi sempre vivono in gruppi numerosi, anche troppo, stipati in appartamenti in 10, 20 persone. Poi spesso vivono in agglomerati/ghetti, come l`Hotel House, dove, focalizzando solo l`aspetto positivo, hanno compagnia, condividono le stesse esperienze, possono essere solidali, hanno relazioni con enne persone nel loro stesso stato. Forse non soffrono di solitudine, caso mai possono soffrire la lontananza dai loro cari rimasti nel paese d`origine. Sicuramente soffrono di piu` lo sradicamento sociale.

La situazione dell`emigrante italiano di oggi e` diversa.
Oltre al fatto che “ha sempre un biglietto di ritorno”, che ha sempre la possibilita` di comunicare, e` piu` “attrezzato” alla solitudine. Le origini della scelta sono meno pressanti, meno cogenti, la scelta e` stata meditate facendo attenzione anche all`aspetto della possible solitudine. Quindi si parte con maggiore consapevolezza dei problemi che si dovranno affrontare, o comunque si e` privilegiato nella scelta, l`aspetto della qualita` della vita.

La giornata e` sempre comunque impegnata, sia con il lavoro, sia nelle pause pasti, sono quasi sempre in compagnia di chi conosco da trentanni! Nelle giornate libere, ma ce ne sono poche poiche` lavoro anche il sabato e qualche volta si puo` presentare un evento domenicale, passo il tempo con lunghe passeggiate osservando la gente, visitando parchi, facendo il turista, ma preferirei dire…il viaggiatore. Al parco dei Martiri di Guangzhou, non c`era un occidentale, e io ho cercato di mescolarmi tra I cinesi che cantavano con passione e impegno le gesta della rivoluzione! Tornero` su questo un altra volta.
La solitudine mi prende la sera, quando ritorno nella mia anonima ed essenziale camera d`albergo.
Ma sapendolo, faccio in modo di andarci tardi, magari stanco e con il desiderio di dormire. E anche se questo non dovesse bastare, trovo qualcosa da fare, curo la mia igiene personale, leggo. E su questo non posso fare a meno di ringraziare il Gruppo di Lettura del GAS che ha risvegliato in me il gusto e il piacere di leggere. E quando la lettura mi prende, mi porta via, non mi sento solo! Grazie GASdotte!

Altro elemento ANTIsolitudine e` il contatto facile e frequente con la famiglia e gli amici in Italia.
Il fuso mi permette di avere solo contatti pomeridiani, ma e` gia` abbastanza. Contatti via e-mail, via skipe sia con messaggi che con telefonate, files e video. In questo, la tecnologia e` veramente amica. Con tutte queste contromosse, tengo a bada la solitudine. Ma ci sono anche aspetti positivi:raramente mi capitava di avere il tempo e la voglia di fare o magari scrivere (come sto facendo in questo momento).

Viaggiando su wikipedia, alla ricerca di notizie sulla Cina, ho puntato l`attenzione sull`esperienza delle Terre di Mezzo di Terzani “Mio padre era un comunista, ex partigiano, mia madre cattolicissima,debbo a loro forse un senso di tolleranza e questa cosa profonda: di vedere il bello della vita nella sua diversità e vedere la vera essenza della vita nell’armonia degli opposti”(Tiziano Terzani). Non e` il mio caso, ma piano piano, nel corso della vita, sono arrivato a condividere profondamente questo concetto.
Mi riprometto di leggere Terzani appena possibile. (Grazia, prenoto i tuoi…, tipo La porta proibita). Ha amato la Cina e ne e` stato travolto…, “rieducato” ed espulso.

Da wikipedia: Il libro “Un altro giro di giostra” tratta del suo modo di reagire alla malattia, un tumore all’intestino, viaggiando per il mondo e osservando con lo stesso spirito giornalistico di sempre le tecniche della più moderna medicina occidentale e le medicine alternative; il viaggio più difficile, alla ricerca di una pace interiore, che lo portò ad accettare serenamente la morte.

« Viaggiare era sempre stato per me un modo di vivere – si legge nel libro – e ora avevo preso la malattia come un altro viaggio: un viaggio involontario, non previsto, per il quale non avevo carte geografiche, per il quale non mi ero in alcun modo preparato, ma che di tutti i viaggi fatti fino ad allora era il più impegnativo, il più intenso. »

Ciao.

 

RAPPORTO N. 7 AGENTE GF。cn DEL 25.10.11

L’ESSERE DIVERSO DAGLI ALTRI.
Nina dei lupi” (Alessandro Bertante-Marsilio Editori)traccia uno spaccato romanzato della fine dei nostri tempi e dell`inizio di una nuova vita.
La realta` toccata con mano a Guangzhou, negli ambienti che frequento, con i limiti di una esperienza di qualche settimana, non fa che confermare la validita` dell`ipotesi su cui e` costruito il romanzo. “Il mondo è precipitato nel caos, sta andando in pezzi. Tutto è cominciato con il crollo dei sistemi economici su scala globale, ma in seguito un non meglio identificato “male oscuro”, una dannazione violenta, un ritrarsi del favore della natura, ha condannato gli uomini al massacro, alla lotta per la sopravvivenza. La civiltà scompare, la religione si svuota d`ogni significato: Dio ha abbandonato le sue creature, lasciando che il mondo ripiombi in una nuova era primordiale, dominata dalla decadenza morale e dalla sopraffazione. Questo, in estrema sintesi, il quadro nel quale s’inseriscono le vicende della giovane Nina e di Alessio, l’uomo dei lupi.“

Anche i valori teorizzati e in parte realizzati nei GAS trovano una conferma precisa nel libro. A cominciare dai mali dei nostri tempi: il consumismo, l`inquinamento, la progressiva lacerazione dei valori fondanti di una comunita`. E trovano conferma anche gli antidoti: la sobrieta`, il rispetto dell`ambiente, il rispetto dei valori comuni e di quelli degli “altri”, la solidarieta`. Trova conferma la validita` della conservazione delle sementi, di una sana alimentazione, della conservazione dell`ambiente per le generazioni future.

La vera italianita` che ho trovato qui, intesa come aspirazione ad un valore inimitabile ed essenziale, puo` sembrare banale, ma e` la sana cucina italiana, gli ingredienti semplici ma veri, salutari. L`aria sana, l`acqua che sgorga pura dalle sorgenti, il grano coltivato con sistemi biologici e da sementi antiche, la frutta e la verdure prodotti senza veleni, la carne ottenuta con animali vissuti in ambienti liberi e sani. Tutto cio` che viene prodotto con questi ingredienti e con i nostri antichi saperi, contraddistinguono il concetto piu` apprezzato della vera italianita`, dagli italiani e non.

Dobbiamo aspettare “l`inevitabile” e violenta fine di questa civilta`, o e` possibile ora una nuova vita?
La risposta noi l`abbiamo gia`, ma dobbiamo lavorare sodo per raggiungerla, non viene da sola, non viene con la colpevole inerzia delle persone perbene!

Domenica 23 ottobre ho visitato Yue Xiu Park, 680.000 metri quadrati, poco piu` piccolo del parco di Villa Borghese a Roma che ne misura 800.000. Con la differenza che Yue Xiu Park e completamente attrezzato per la fruizione al pubblico, tutti I percorsi sono tracciati e facilitati, molti sono adatti a persone con handicap, le specie arboree sono classificate, ci sono parchi giochi per bambini, bar, ristoranti, numerosi servizi igenici, e` illuminato, frequenti fontanelle, numerose costruzioni complete di tavoli e panchine in caso di pioggia ma anche semplicente per giocare a carte, fare ginnastica, parlare, panchine in ogni dove, vari musei. Ho visitato il piu` importante:”Il palazzo del governatore“. Nella piccola guida si dice che all`interno siano custoditi reperti dal 3.000 a.c. ai giorni nostri a testimonianza del cammino della civilta` cinese e di Guangzhou in particolare.

Ebbene la delusione e` stata cocente! I reperti erano pochi, mal conservati, veri reperti mescolati a riproduzioni mal fatte o chincaglierie! E al piano nobile della costruzione (anche essa rifatta ben 5 volte e l`attuale ultimo rifacimento ben poco simile all`originario) il massimo del kitsch! Tutto il piano riservato a negozi di ricordini e chincaglierie di plastica, per altro oggetto di interesse per molti visitatori. Se questo museo rappresenta uno degli esempi di conservazione di una civilta di oltre 5 mila anni, siamo messi molto male!

Anche girando per la citta` non si ritrovano testimonianze del passato. Solo qualche sporadico villino di inizio secolo scorso. Mentre tutt`attorno luccicano I grattaceli che al calar del sole indossano una veste fatta di mille giochi di luce. Se ci si infila in una delle metro, lo spettacolo e` identico. Ma almeno li` sotto non c`era niente da preservare e poiche` le metro sono efficentissime molto economiche, frequentatissime, in tal modo preservano dal caos e dall`inquinamento le strade. Quindi, per quello che ho visto, non ci sono tracce visibili di questa grande, quanto sconosciuta civilta` (per noi occidentali).

Non ci sono tracce neppure nella gente. Il loro modello siamo noi! Quindi vestono all`occidentale, frequentano Mac Donald o KFC (aperti 24 ore su 24), si incantano e sognano di fronte ad auto di lusso, adorano la velocita` in tutte le sue espressioni, seguono una televisione fatta di regime, pubblicita`, soap opera e programmi spazzatura. La maggior parte dei giovani, anche quando sono in gruppo, porta gli auricolari e spugnetta con il telefonino o la tablette. Poi ci sono gli “altri”, quelli che chiedono l`elemosina, quelli che rovistano tra la spazzatura, quelli che si inventano lavori di qualsiasi tipo pur di sopravvivere. Poi ci sono gli anziani: quasi invisibili e visibilmente poveri.

In citta` la famiglia tipo e` fatta di 3 persone: genitori e un figlio. I cittadini irregolari (quelli che vengono dalle sterminate campagne) compongono nuclei familiari di 4 persone: genitori e due figli. Di piu` non si puo`. E` vietato. I trasghessori sono indotti ad abortire o a pagare una multa equivalente a circa 4.000 euro. Nella peggiore delle ipotesi, non vengono iscritti all`anagrafe e di conseguenza sono destinati ad una vita di “invisibili”. Una mia collega e` la terza figlia di una famiglia rurale e si sono dovuti indebitare pesantemene per permettersi questo lusso! Ora lei vive a Guangzhou in modo irregolare, nel senso che non ha la residenza in Guangzhou, non ha diritti e ha dovuto lasciare suo figlio di 3 anni ai nonni che vivono nelle zone rurali. Lei guadagna molto bene ma tuttavia non puo` permettersi di tenere il figlio con lei e suo marito. Ma direi pure che forse preferisce fare la bella vita in citta`, mandare i soldi ai genitori, anziche` affrontare una vita piu` difficile con il bimbo in citta`. Ritornare nelle zone di provenienza e` impensabile: non ce la farebbe piu`, non e` piu` capace a condurre una vita sobria, fatta di rinuncie, con tanto lavoro pesante e malpagato, e comunque nella poverta`.

Quanti diversi ci sono? Tanti! Io compreso, ma molti uguali vorrebbero assomigliarmi, vedendo in me solo alcuni aspetti che sono I piu` facili a vedersi. Vedono che sono uno straniero occidentale, che vivo in albergo, che frequento buoni ristoranti. Ma io vesto semplicemente, porto la barba bianca, non la tiro fino a tarda notte nei pub, non esibisco ricchezza. Anzi, cerco di mescolarmi con loro. Tant`e` che ai parchi, ho incontrato solo due occidantali, una coppia di lingua inglese, tra migliaia e migliaia di cinesi. Gli occidentali non trascorrono la domenica ai parchi…
In metropolitana pure non ho incontrato occidentali, loro (noi!?) usano il taxi: cosa vuoi che sia spendere 30 rmb (meno di 4 euro) al taxi invece di 3 in metro! In giro nei loro mercati la stessa cosa. Gli occidentali vanno al Friendshipstore dove tutto costa almeno il triplo, in fondo ti danno la stessa cosa, ma in una cornice dorata, dove ci sono 3 commesse ben vestite e truccate che ti sorridono e ti coccolano.

Ed allora certamente preferiscono un modello piu` appropriato di occidentale, non uno come me. Forse sono piu` occidentali certi cinesi che io…!? Che strano, io italiano, sto in Cina ma non rappresento la loro idea di Italiano e i cinesi non rappresentano la mia idea di cinesi, anzi mi sembrano italiani!

La differenza di genere non sembra molto importante, vedo molte donne guidare auto da 100.000 euro (in piu` c`e` da sommare la tassa sui generi di lusso che vale il 100%), le attivita` economiche vedono impegnate indifferentemente uomini e donne. Anche tra i poveri non ci sono differenziazioni, raccogliono monnezza sia uomini che donne. La disoccupazione e` bassissima, intorno al 4%, direi ad un livello fisiologico. Tantissimi i giovani. Ma vista la politica delle nascite, questo e` un popolo destinato ad invecchiare velocemente. Ed allora, come noi, avranno un problema in piu` e di difficile soluzione.

Basta per ora, sto` andando fuori tema.

Ciao, il vostro agente GF.cn.